1. L'azzurro al Battesimo: il cielo che si apre
Nel capitolo del Battesimo, Maria Valtorta descrive Gesù che emerge dalle acque con “occhi azzurri che sembrano contenere tutto il cielo”. È l'azzurro della mitezza, dell'Agnello.
“Gesù è là, sulla riva del Giordano... alza il volto e i suoi occhi azzurri guardano il cielo che si apre.”
— Maria Valtorta, L’Evangelo come mi è stato rivelato, cap. 45.4 – Predicazione di Giovanni Battista e Battesimo di Gesù (3 febbraio 1944)
Al Giordano, nella mitezza
dell'Agnello che viene a farsi battezzare
Nel dettato a Lorenzo Ferri,
nel dolore, nella maestà
In altre visioni la scrittrice annota lo stesso cielo negli occhi del Bambino: “occhietti vivi, splendenti, di un azzurro carico” e poi, riconoscendolo da adulto: “riconosco il colore degli occhi del mio Gesù: due zaffiri scuri e bellissimi.”
2. Il blu più cupo: il dettato autentico a Lorenzo Ferri
Questo è il passo centrale per la mia ricostruzione. È il passo autentico dettato da Maria Valtorta al pittore Lorenzo Ferri, come riportato nei suoi Quaderni:
“E io mi perdevo a contemplarne il volto e osservarne i più minuti particolari. E lo ripeto una volta ancora.
Capelli divisi alla metà del capo e ricadenti in lunghe ciocche sino alle spalle. Ondulati per un buon palmo, poi terminanti in vero ricciolo. Lucidi, sottili, ben ravviati, di un colore biondo acceso che specie nel ricciolo finale ha decise tonalità di rame.
Fronte molto alta, bellissima, liscia come una fascia, dalle tempie lievemente incavate sulle quali le vene azzurrine mettono lievi ombre d'indaco trasparendo sotto la pelle bianchissima, di quel bianco speciale di certi individui i capelli rosso-biondi: un bianco di latte di una sfumatura appena tendente all'avorio ma con un ‘che’ lievissimo di azzurrino.
Naso lungo e dritto, con appena una lieve curva in alto, verso gli occhi, un bellissimo naso sottile e ben modellato.
Occhi incassati, bellissimi, del colore che ho tante volte descritto di zaffiro molto scuro. Sopracciglia e ciglia folte, ma non troppo, lunghe, belle, lucide, castano scure ma con una microscopica scintilla d'oro al vertice di ogni peluzzo.
Bocca regolare, tendente al piccolo, ben modellata, similissima a quella della Madre, dalle labbra giuste di grossezza, né troppo sottili da parere serpentine, né troppo pronunciate. Guance magre ma non scarne. Un ovale molto stretto e lungo ma bellissimo.
La barba, folta sul mento e bipartita in due punte crespute, circonda, ma non copre, la bocca sino al labbro inferiore e sale sempre più corta verso le guance dove, all'altezza degli angoli della bocca, diviene corta corta, limitandosi a mettere un'ombra come di spolveratura di rame sul pallore delle guance. Essa è, dove è folta, di un color rame scuro: un biondo-rosso scuro. E così sono i baffi non molto folti e tenuti corti.
Orecchie piccole ben modellate e molto unite al capo. Non sporgono affatto.”
— Maria Valtorta, Quaderni del 1944, pp. 316-317, Centro Editoriale Valtortiano. Ricostruzione di Daniela De Luca dal bozzetto di Lorenzo Ferri.
Leggendo tutte le occorrenze, ho notato questo: Valtorta usa “occhi azzurri” quando Gesù è nella dolcezza, nella misericordia, nel sorriso (Battesimo, trasfigurazione: “raggiano gli occhi di zaffiro”, bambino). Usa “zaffiro molto scuro / zaffiro scuro” quando è nella maestà, nel dolore, nella potenza profetica: “Gesù lo dardeggia con i suoi occhi di zaffiro che si fanno sempre più accesi”. Come se l'iride si facesse più profonda quando l'anima si accende. Non è un errore. È lo stesso cielo visto a mezzogiorno e visto di notte.
3. Altri riscontri nei Quaderni e nell'Opera
- “Il suo viso è un sole dalla luce siderale ma intensissima, nel quale raggiano gli occhi di zaffiro…” — Trasfigurazione
- “Gli occhi di zaffiro scuro gli ridono di gioia mentre guarda il bambino.”
- “Sempre per portare paragone umano, potrei dire che Gesù ha occhi di zaffiro e Maria di turchese.” — descrizione del volto di Maria SS.
- “Gesù è di un bianco avorio con quel lieve riflesso all’azzurro.” — Quaderni 1944, introduzione al dettato
Ho voluto raccogliere questi frammenti perché chi guarda la mia ricostruzione del Volto capisca perché ho scelto un azzurro che non è celeste slavato, ma zaffiro profondo con luce dentro: un blu che contiene il cielo chiaro del Battesimo e il blu-notte del Getsemani.
Questa ricerca sugli occhi fa parte della ricostruzione del volto di Gesù secondo Maria Valtorta di Daniela De Luca.